12 Marzo 2018 – Gioco d’azzardo e ludopatia


28424063_1861785600506819_7162919663709249656_o

Interessante Convegno tenutosi ieri 12 Marzo su di un tema forte ma anche controverso, sul Gioco d’azzardo e la ludopatia organizzato da Fidapa BPW ITALY Sezione Altamura , patrocinato dal Comune di Altamura e dall’ Ordine Psicologi Puglia dalla scuola Change di Bari

Da studi statistici recenti emerge che l’Italia, per quanto attiene il gioco d’azzardo, sia praticato nei casinò o tramite il video-poker nei bar o utilizzand

o le piattaforme di giochi on line, sia che trattasi di lotto, scommesse e grattaevinci, vanta un primato europeo di questo business e a livello mondiale il settore del gioco di azzardo italiano è al terzo posto.
Praticamente a noi Italiani piace giocare e pure molto tanto. Nel 2016 il giro di affari è stato di 96 miliardi di Euro, in crescita di 8 punti anche rispetto all’anno precedente.
Numericamente in Italia c’è uno slot machine ogni 143 abitanti; in Spagna, (che è al secondo posto) la Spagna ne ha “soltanto” una ogni 245 e la Germania, al terzo posto una ogni 261!
Non si può però nascondere il rovescio della medaglia, il rischio della cosiddetta “ludopatia” o Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) ed il riconoscimento della malattia del gioco che sta divenendo una piaga sociale che colpisce circa un giocatore ogni 75 e la cerchia dei propri affetti.
Un dramma che coinvolge intere famiglie anche sul nostro territorio e che ha conseguenze ECONOMICHE, LAVORATIVE, FAMILIARI, SOCIALI E GIUDIZIARIE
Sul nostro territorio il fenomeno è molto diffuso e i dati provenienti dal SER.D sono allarmanti; e diffusi sono i centri scommesse (Altamura è quarta nell’elenco dei paesi pugliesi con più slot machine..)
Secondo i dati Pubblicati dal Consiglio dei Ministri italiano (relazione 2015)) la stima dei giocatori d’azzardo “problematici” varia dall’1,3% al 3,8% della popolazione (da 767 mila a 2,3 milioni di italiani adulti) mentre la stima dei giocatori “patologici” varia dallo 0,5% al 2,2% (da 302 mila a 1,3 milioni di italiani).
Gli uomini giocano di più rispetto alle donne, (sei giocatori su dieci sono maschi), ma il numero di queste ultime cresce più velocemente. Le donne, rispetto agli uomini, iniziano a giocare più tardi per stress, insoddisfazione, depressione, ma sono più disposte a farsi curare e si accorgono prima del problema.
e si lasciano attrarre molto meno dall’illegalità ».

A questo triste fenomeno si aggiunge anche il gioco d’azzardo gestito dalla criminalità organizzata, che trova terreno fertile e alimenta il riciclaggio e l’usura

Una triste piaga da affrontare sotto tanti fronti:
sostegno psiologico e psicoterapeutico al ludopatico;
sostegno piscologico e sociale alla sua famiglia;
interventi legislativi di prevenzione e attuazione di buone pratiche ambientali;
lotta alle organizzazioni criminali;
lotta ad uno Stato che non sa dire di di NO al gioco d’azzardo nonostante il costo sociale stia superando la raccolta!

Di tutto questo se ne è discusso, con prestigiosi relatori che ringrazio ancora per aver accolto l’invito :
il Capitano della GDF di Altamura , Capitano Lucia Lacalamita
la dott.ssa Marvulli Daniela, piscologa clinica
la dott.ssa francesca Vinci, psicoterapeuta
la dott.ssa Francesca Calvario, medico Asl Servizio SERD comune Altamura,
L’avvocato penalista Tommaso Giovanni Patrone.

Ringrazio anche la nostra Presidente Distrettuale, avv. Rosa Vulpio, per la sua gradita presenza e partecipazione
e la dott.ssa Yildirim Marisa, tesoriera dell’Ordine Psicologi Puglia

Grazie per l’accoglienza al Centro Bell’età e alla Cooperativa Auxilium che hanno dato la disponibiltà della location.

Agnese Lore’

 

Fotogallery

Condividi questo articolo su