21 marzo 2018 – disagio giovanile, bullismo, cyberbullismo

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Una serata di riflessione e formazione al Convegno voluto ed organizzato dalla Fidapa BPW ITALY Sezione Altamura e dalla nostra socia Dott.ssa Daniela Martino avente ad oggetto il Bullismo, Cyberbullismo,
Se qualche tempo fa episodi di prevaricazione e prepotenza erano tenuti “sotto controllo” e aiutavano a crescere e a formare il carattere di una persona, oggi il bullismo è una tematica preoccupante e dilagante tra i giovani; un problema che evidenzia un disagio adolescenziale, ma che opera ancora sottotraccia e in sordina.
Sono in crescita i comportamenti violenti tra i ragazzi e che sempre più spesso si spostano sui social network, e sono frequenti le notizie di ragazzi e ragazze che subiscono violenze fisiche e psicologiche da “compagni” e dagli utenti della rete, tanto da indurli a volte a decidere di togliersi la vita.
Le indagini statistiche attinenti al bullismo e al cyberbullismo riportano percentuali allarmanti: un ragazzo su due sarebbe oggetto di persecuzione da parte di altri coetanei adolescenti.

Quello che accomuna tutti gli episodi di bullismo è la ferita, che non sempre è visibile ma non per questo meno profonda, che resta addosso alle vittime, i quali vivono una situazione di profonda sofferenza psicologia nonchè di esclusione sociale.
Nel riconoscere la sofferenza delle vittime non si pùò dimenticare che anche i bulli nascondono un malessere silenzioso, una fragilità e un disagio che possono avere origine diverse (familiare, sociale, emotivo, di personalità) e che si esprime attraverso gesti aggressivi e trasgressivi. Gesti che è essenziale imparare ad ascoltare e ad affrontare, e che oltre ad essere sanzionati penalmente, devono trovare un aiuto psicoterapeutico specifico.
Ancora, non possiamo non considerare anche gli spettatori , sia quelli che incitano alla violenza, sia gli spettatori silenziosi di atti di bullismo che osservano, incapaci di agire a difesa del maltrattato

Una problematica affrontata sotto diversi aspetti, dai pregiatissimi ed esperti ospiti:
Il dott @Andrea Carmineo (Esperto web – Direttore Tecnico della Polizia Postale e delle Comunicazioni )
la dott.ssa Antonella Bello (Neuropsichiatra infantile Ospedale Alta Murgia Asl Bari)
la Dott.ssa Valeria Andriano (Segretaria Confederale Regionale UIL Puglia, con delega alle Pari Opportunità, Politiche Giovanili, Legalità
la prof.ssa Annamaria Salinaro (Dirigente Scolastico Scuola Secondaria di 1° Grado “Dante Alighieri”, Modugno)
la prof.ssa Domenica Maria Dileo (Docente di Lettere, Referente Centro Informazione e Consulenza (C.I.C) nelle scuole secondarie)
Tante le domande a cui si è cercato di dare fattivamente risposte concrete e fattibili:
Cosa spinge un giovane a comportarsi da bullo? E, come si diventa vittima, quanta è bassa o si annulla l’autostima di chi subisce persecuzioni?
Come imparare ad avere rispetto di se e degli altri?
Quali sono i reali problemi dei social network? Quanto è pericoloso il sextign?
Quali sono gli interventi legislativi e quali le azioni di prevenzione e contrasto al bullismo e cyber bullismo?
Come devono muoversi e agire la scuola, i docenti, gli educatori, la famiglia, per educare al rispetto e alla cittadinanza attiva .
Come costruire insieme strategie funzionali all’acquisizione di una maggiore consapevolezza e correttezza civica da parte dei giovani, studenti e non?

Nel corso della serata è stato presentato il cortometraggio «Cambia menti», un filmato realizzato dagli alunni della Scuola secondaria di primo grado «Dante Alighieri» di Modugno e vincitore di otto premi nelle rassegne internazionali di cinema per ragazzi
Grazie alla nostra Presidente Distrettuale Avv. Rosa Vulpio per la partecipazione ed intervento.
E grazie al folto pubblico in sala per l’attenzione!

C’è ancora tanto bisogno di parlarne con i giovani. Parliamone ancora e aiutiamoli a fargli capire che la violenza sui compagni che non ci stanno simpatici e/o che invidiamo, o che sono più brillanti di noi, e/o che ci appaiono più deboli, non aiuta ad essere forti nella vita!!
Un doveroso grazie ai media che ci hanno supportato, che con il loro ampio bacino di utenza contribuiscono a far emergere tale problema

Agnese Lore’

 
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