8 Marzo 2019 – inclusione donna

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Giornalmente operiamo per la valorizzazione della figura femminile in ogni sede e ogni ambito.
A tal fine sosteniamo il progetto
#INCLUSIONEDONNA
Una rete di Associazioni Femminili che hanno aderito all’invito di creare una piattaforma comune su due punti fondamentali e quanto mai attuali :
l’occupazione e la rappresentanza femminile nei luoghi decisionali
Ci sono stati mesi di preparazione e confronto per fare sintesi sul documento di Programma condiviso da tutte le realtà associative e professionali coinvolte e che ci vedrà impegnate in rete per le prossime iniziative.

IL PROGRAMMA

– OCCUPAZIONE FEMMINILE–
L’Italia è al penultimo posto nell’ Unione Europea per occupazione femminile. A livello nazionale siamo al 49% (32% nel Meridione) mentre la media europea è il 62%. Inoltre, a parità di ruolo e competenze, le donne guadagnano meno degli uomini. E’ necessario favorire l’occupazione femminile e superare la visione stereotipata dei ruoli, attivando la grande risorsa dei talenti femminili per stimolare la crescita economica e sociale del Paese.

—LE DONNE CHIEDONO AL GOVERNO———
1. Di adottare politiche e misure per favorire l’occupazione femminile – specie quella delle giovani donne e quella qualificata – e le imprese femminili, anche con incentivi per l’accesso al credito e al mercato ed agevolazioni fiscali.
2. Di adottare misure che favoriscano l’effettiva parità tra uomini e donne nel mondo del lavoro, tra cui: parità reddituale, pari accesso alle opportunità di carriera e di formazione, piena attuazione del congedo di paternità in linea con le migliori prassi europee.
3. Di promuovere politiche di welfare a sostegno del “lavoro silenzioso” di chi si dedica alla cura della famiglia.
4. Di fissare un obiettivo ambizioso per l’occupazione femminile, almeno il 60%, da raggiungere nell’arco temporale della legislatura ed istituire un osservatorio per monitorarne il raggiungimento.

——-RAPPRESENTANZA—–
La rappresentanza delle donne al Governo è bassissima: tra 63 membri ci sono solo 11 donne, eppure le donne sono la maggioranza della popolazione italiana.
Nelle Istituzioni e nelle Organizzazioni – Quirinale, Ministeri, Parlamento, Regioni, Province, Giunte e Consigli Comunali, Corte Costituzionale, CSM, Autorità Garanti, società pubbliche quotate e non – il 79,27% degli incarichi istituzionali viene attribuito a uomini.
La minoranza delle donne nelle Istituzioni è sintomo del mantenimento di disparità di potere e di opportunità in aperto contrasto con la Costituzione che, all’Art. 51, sancisce:
“tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge.
A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”.

LE DONNE CHIEDONO CHE IL GOVERNO
1. Rispetti i principi costituzionali di parità ed uguaglianza e adotti misure a favore delle pari opportunità.
2. Ripristini il Ministero per le Pari Opportunità che ha un ruolo determinante nel garantire uguale rappresentanza a tutti i soggetti della Repubblica con azioni positive come stabilito all’art. 3 della Costituzione.

LE ORGANIZZAZIONI FIRMATARIE SI IMPEGNANO, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze ed utilizzando la propria professionalità:
- a promuovere azioni positive da realizzare insieme agli uomini per affermare i valori dell’ inclusione, e del rispetto della persona e della diversità;
- a monitorare l’attuazione dei provvedimenti che mirano a contribuire al raggiungimento degli obbiettivi di occupazione e rappresentanza di cui sopra, utilizzando i criteri di misurazione forniti dal governo e sviluppando appositi indicatori di progresso sui temi chiave di ciascuna organizzazione firmataria;
- a divulgare i risultati di tali analisi negli incontri e nelle comunicazioni gestiti da ciascuna organizzazione firmataria.

La foto contiene i loghi di tutte le Associazioni italiane aderenti al progetto

 

 

 

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