II Edizione Fidapa OPEN Day- 8 MAGGIO 2019 – Testamento biologico e fine vita

 

 

59121098_2288645361354133_117542594782691328_o

Fidapa BPW Italy Sezione Altamura 08 Maggio 2019 , nella giornata dedicata alla II edizione del Fidapa Day e curata dalle socie Young della Sezione Liliana Loiudice e Cristina Priore, abbiamo colto l’occasione per affrontare un tema di grande interesse ed attualità, su cui vi è ancora tantissima disinformazione e di cui si ignora la grande conquista civile.

Testamento Biologico e assistenza alla fine naturale della vita, ovvero la Legge 2019/2017 (entrata in vigore il 01 gennaio 2018) in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento (DAT), che ha introdotto importanti cambiamenti nei diritti delle persone assistite e per gli operatori sanitari, contenendo disposizioni che tutelano il diritto dell’autodeterminazione della persona e stabilendo che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo di consenso libero e informato della persona interessata.

Dopo più di un anno dall’approvazione della Legge molti sono gli aspetti critici, mancando un Data Base Nazionale che raccolga le DAT di tutti i cittadini e posto a disposizione degli operatori sanitari, e pochi sono ancora i cittadini che hanno redatto e sottoscritto una DAT.

Basti pensare che nel nostro Comune di Altamura, come ha riferito l’Assessora Annunziata Cirrottola, su oltre 56mila adulti solo 300 residenti hanno consegnato la DAT all’Ufficio Anagrafe del Comune.

Ringraziamo i pregevoli relatori avv.ta Clementina Virelli, il dott Nico Disabato (Presidente AIDO Altamura) ed in particolare il luminare prof. Dott. prof. Tino Gesualdo (Presidente Facoltà di Medicina di Bari) che hanno contribuito con i loro interventi a fare chiarezza su tale legge, sulla definizione di terminalità, sugli interventi da effettuare nel fine vita, sull’accanimento terapeutico, sul consenso libero e informato della persona interessata, sul ruolo e responsabilità dei medici, sul il rapporto tra medico-paziente senza dimenticare l’aspetto etico e morale e sposando il principio di “morte degna”. Su questi ultimi punti il prof. Tino  Gesualdo, condividendo e riprendendo le parole di Papa Francesco ha sottolineato come gli operatori sanitari non devono abbandonare il malato ma non devono neanche far si che vi sia accanimento. Occorre , ha detto, “un supplemento di saggezza, perché oggi è più insidiosa la tentazione di insistere con trattamenti che producono potenti effetti sul corpo, ma talora non giovano al bene integrale della persona”.

Gradita la partecipazione del Distretto sud Est Fidapa BPW Italy nella persona della Presidente avv.ta Rosa Vulpio

Ringraziamo vivamente il Dirigente del II. SS. Cagnazzi prof. Biagio Clemente per la disponibiltà ad accoglierci nel suo Istituto.

Agnese Lore’

 

Fotogallery

Condividi questo articolo su